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Calcolo delle Quote Ereditarie 2026

Scopri chi eredita e in quale misura, con o senza testamento — secondo il Codice Civile.

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Calcolo delle Quote Ereditarie 2026

Scopri chi eredita e in quale misura, con o senza testamento — secondo il Codice Civile.

01

È presente un testamento valido?

02

Coniuge o parte dell'unione civile

La parte di un'unione civile è equiparata al coniuge ai fini successori.

03

Figli

I figli di un figlio già scomparso subentrano «per rappresentazione»: questo caso richiede un’analisi professionale. Parliamone

04

Altri familiari

Genitori del defunto ancora in vita

Se non sono vivi i genitori ma lo sono i nonni, il riparto segue regole particolari: contattaci per un’analisi.

Fratelli unilaterali (un solo genitore in comune): la quota è diversa — caso da analisi professionale. Parliamone

Se lo inserisci, mostriamo anche gli importi in euro.

La guida in parole semplici

Chi eredita quando manca una persona cara? Facciamo chiarezza

Quando una persona viene a mancare, la legge stabilisce con precisione chi ha diritto all’eredità e in quale misura. Le regole sono nel Codice Civile e cambiano a seconda di una domanda fondamentale: c’è un testamento oppure no?

Senza testamento si applica la successione legittima: l’eredità va ai familiari secondo un ordine preciso — prima coniuge e figli, poi genitori e fratelli, poi i parenti più lontani fino al sesto grado. Solo se non c’è proprio nessuno, eredita lo Stato.

Con testamento il defunto poteva decidere a chi lasciare i propri beni, ma non in totale libertà: la legge riserva sempre una parte — la quota di legittima — ai familiari più stretti (coniuge, figli e, in loro assenza, i genitori). Il resto è la quota disponibile. Un testamento che non rispetta la legittima non è nullo, ma può essere impugnato dagli eredi lesi.

Le quote senza testamento

Come si divide l’eredità senza testamento, secondo i familiari superstiti
Chi lascia il defuntoCome si divide l’eredità
Solo il coniugeTutto al coniuge
Coniuge e un figlioMetà ciascuno
Coniuge e due o più figli1/3 al coniuge, 2/3 ai figli in parti uguali
Solo figliIn parti uguali tra loro
Coniuge e genitori (senza figli)2/3 al coniuge, 1/3 ai genitori
Coniuge e fratelli (senza figli e genitori)2/3 al coniuge, 1/3 ai fratelli in parti uguali
Coniuge, genitori e fratelli2/3 al coniuge, 1/4 ai genitori, 1/12 ai fratelli
Solo genitoriTutto ai genitori (metà ciascuno se entrambi)
Genitori e fratelli (senza coniuge)In parti uguali «per teste», ma ai genitori spetta almeno la metà
Solo fratelliIn parti uguali
Nessun parente entro il 6° gradoEredita lo Stato
  • Al coniuge spetta sempre il diritto di abitazione sulla casa familiare (e l’uso dei mobili che la arredano), in aggiunta alla sua quota.
  • L’unione civile è pienamente equiparata al matrimonio ai fini ereditari.

Le quote di legittima con testamento

Quote di legittima e quota disponibile con testamento, secondo i familiari riservatari
Familiari «riservatari»Quota di legittimaQuota disponibile
Solo il coniuge1/21/2
Coniuge e un figlio1/3 + 1/31/3
Coniuge e due o più figli1/4 al coniuge + 1/2 ai figli1/4
Un solo figlio (senza coniuge)1/21/2
Due o più figli (senza coniuge)2/31/3
Coniuge e genitori (senza figli)1/2 + 1/41/4
Solo genitori (senza coniuge e figli)1/32/3

Da notare: i fratelli non sono legittimari — con un testamento è possibile escluderli del tutto.

Quando serve un professionista

Attenzione a questi casi

Il nostro calcolatore ti dà una stima affidabile per i casi più comuni. Ci sono però situazioni che richiedono un calcolo professionale, perché la normativa prevede regole particolari:

  • Figlio già scomparso con figli propri

    I nipoti subentrano «per rappresentazione» e il calcolo cambia.

  • Fratelli unilaterali (un solo genitore in comune)

    La loro quota è la metà di quella dei fratelli germani.

  • Nonni o bisnonni viventi quando mancano i genitori

    Il riparto segue regole particolari.

  • Convivente di fatto

    Per la legge italiana non eredita nulla senza testamento — una delle brutte sorprese più frequenti.

  • Donazioni fatte in vita

    Rientrano nel calcolo delle quote (vedi la domanda qui sotto).

  • Rinunce, più testamenti, legati

    Ogni variazione cambia il quadro.

Affida a noi l’analisi della tua successione

Ogni situazione familiare è diversa: un professionista verifica il tuo caso specifico e ti dà certezza sulle quote esatte.

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Domande frequenti

Le domande più comuni

No: senza testamento il convivente di fatto non è erede, qualunque sia la durata della convivenza. La legge gli riconosce solo un diritto temporaneo di continuare ad abitare la casa comune. Se vuoi tutelare il tuo compagno o la tua compagna, serve un testamento.

Sì, se la separazione è senza addebito: eredita esattamente come un coniuge non separato. Con l'addebito, invece, non eredita. Il coniuge divorziato non ha alcun diritto ereditario.

Sì — e attenzione a un mito diffuso: non è vero che "dopo 5 anni la donazione non conta più". Non esiste alcun termine di decadenza. Le donazioni fatte in vita rientrano nella divisione tramite la collazione, e valgono anche le donazioni indirette (per esempio il genitore che ha pagato la casa al figlio). Se ci sono state donazioni, il calcolo delle quote cambia: conviene un’analisi professionale.

Se sei un legittimario (coniuge, figlio — o genitore, se non ci sono figli) hai comunque diritto alla tua quota di riserva: un testamento che la lede può essere impugnato con l'azione di riduzione, entro i termini previsti dalla legge. È una valutazione da fare con un professionista, caso per caso.

Sono la base di partenza: ogni erede paga l'imposta di successione sulla propria quota, con franchigie e aliquote diverse a seconda della parentela. → Calcola le imposte sulla tua quota

L'erede subentra in tutto il patrimonio, debiti compresi, in proporzione alla sua quota. Il legatario riceve solo un bene specifico indicato nel testamento, senza rispondere dei debiti.

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